domenica 12 marzo 2017

Consigli di lettura dalla II A TUR


"Colpa delle stelle"

Uno dei libri che mi ha colpito in modo particolare è stato "Colpa delle stelle" scritto da John Green.

Narra la storia drammatica e sentimentale di due ragazzi, Hazel Grace e Augustus , entrambi nati ad Indianapolis.

I due si incontrano in un gruppo di sostegno per persone affette da cancro dove ci si può aprire liberamente, raccontando le proprie storie ed esperienze, i propri sogni e le proprie passioni.

E’ amore a prima vista!

Hazel e Gus (soprannome datole dalla ragazza ) si continuano a frequentare, scambiandosi confidenze e obiettivi che loro stessi si propongono di raggiungere in futuro.

Hazel arriva a confessare a Gus che il suo più grande desiderio è quello di andare ad Amsterdam per conoscere il suo autore preferito, Peter Van Houten.

Con la collaborazione dei genitori di Hazel, Gus organizza quindi un viaggio per realizzare il sogno di lei.

Ma questa esperienza non ha il successo sperato dai ragazzi, a causa dell'atteggiamento sgarbato dello scrittore.

Non tutto però è vano, infatti la segretaria dello stesso scrittore, per alleviare la delusione di Hazel, decide di portarli a visitare la casa di Anna Frank.

Tornati ad Indianapolis però purtroppo il cancro di Gus peggiora sempre di più.

Il triste finale nasconde però una luce luminosa…quella delle stelle…a voi il piacere di svelarla.

Questa storia mi ha fatto capire quanto l’amore possa essere forte e superiore rispetto ad ogni ostacolo, anche quello della morte.

Il cancro purtroppo è una delle malattie più brutte ed ancora oggi non lo si riesce a sconfiggere del tutto.

Questo libro mi ha fatto rivivere emozioni forti e molto dolore dato che in passato le avevo già provate a causa della perdita di una persona a me molto cara…

Ho la certezza però che questa persona mi guardi e mi protegga da lassù. Quando penso a tutto ciò mi sento veramente giù di morale, perché è ingiusto il fatto che ti venga portato via qualcuno di così importante in un battito di ciglia…

La cosa positiva è che questa persona rimarrà per sempre nel mio cuore e quando mi verrà da piangere, mi basterà pensare a tutti i bei momenti passati insieme.

Questa storia penso sia una tra le più belle ed emozionanti che io abbia mai letto…dunque consiglio a tutti questa esperienza di lettura.

mercoledì 8 marzo 2017

Consigli di lettura al profumo di mimosa dalla II A TUR


IO SONO MALALA

 

Un libro che ho letto recentemente è stato “Io sono Malala”.

Valle dello Swat, Pakistan, 9 ottobre 2012.

La scuola è finta e Malala insieme alle sue compagne è sul bus che la riporta a casa. All’improvviso un uomo sale e spara tre proiettili, colpendola in pieno volto e lasciandola in fin di vita.

Malala ha appena quindici anni, ma per i talebani è colpevole di aver gridato al mondo il suo desiderio di leggere e scrivere perché sin da piccola è stata curiosa e con una gran voglia di imparare.

Per questo deve morire, perché in certi villaggi del Pakistan non è ancora concesso alle donne di leggere e scrivere.

Ma lei non muore: la sua guarigione miracolosa sarà l’inizio di un viaggio straordinario, dalla remota valle in cui è nata fino all’assemblea generale delle Nazioni Unite.

Questo libro è la storia vera e avvincente come un romanzo della sua vita coraggiosa, un inno alla tolleranza e al diritto all’educazione di tutti i bambini e di tutte le donne, il racconto appassionato di una voce capace di cambiare il mondo.

 Io sono Malala è un libro che merita qualche parola in più del solito.

Si tratta di una storia davvero istruttiva e credo che tutti dovremmo leggerla per capire quanto siamo fortunati di poter andare a scuola e di poter dire ciò che pensiamo senza poi aver paura di uscire di casa e di essere uccisi da un attentatore.

Questo libro dovrebbe essere dato da leggere a ogni ragazzo della mia età perché capisca che al mondo c’è chi è disposto a morire pur di poter studiare.

Io sono Malala è un libro che DEVE ESSERE LETTO perché regala qualcosa che rende migliori.

 
Ve lo consiglio davvero e vi lascio con quella che forse è la frase più bella di questa giovane e coraggiosa ragazza oggi costretta a vivere lontana dal suo paese:

 

“Io sono Malala. Il mio mondo è cambiato, ma io no.”

 
Leggetelo, non ve ne pentirete!!!

8 MARZO... MA ANCHE 9, 10, E... SEMPRE !

8 MARZO... MA ANCHE 9, 10, E... SEMPRE !

La festa della donna è stata istituita per ricordare delle operaie newyorkesi morte in un incendio nel 1909. La festa della donna è diventata il simbolo di tutte le lotte attuate dalle donne per rivendicare la propria libertà ed uguaglianza. La festa della donna, per noi da oggi è collegata ad un nuovo nome: Franca Viola.
Le classi IC, IIC, e IIIA tur sono reduci da una mattina di riflessioni sulla questione femminile, su Franca Viola (l’ex diciassettenne di Alcamo grazie alla quale in Italia è stata fatta la legge contro il “matrimonio riparatore” purtroppo solo nel vicinissimo 1981), e sul mondo del teatro, con tre donne in gamba, durante la quale hanno assistito anche ad uno studio sullo spettacolo che si intitola appunto “No. Storia di Franca Viola”. (Per maggiori dettagli sul testo dello spettacolo, potete consultare la pagina fb Lattoria progetto teatrale).

 NO.STORIA DI FRANCA VIOLA (foto di scena da Lattoria progetto teatrale)

FRANCA VIOLA adolescente (foto da Google immagini)

Questo il risultato dell’intervista realizzata da Gian Maria, Lorenzo, Vincenzo e Nicolò (per la festa della donna abbiamo lasciato lavorare i “maschietti”) e rielaborata con la collaborazione delle compagne della IC tur
Intervista a Valentina Cova (fondatrice di Scarpanò, teatro e metodi attivi), Alessia Gennari (regista) e Sara Urban (attrice)
G.M. - Che cosa vi ha spinto a fare questo lavoro?
Alessia:  Nei giorni seguenti la morte di Franca Rame (moglie di Dario Fo, n.d.r.) lessi per la prima volta  un articolo su Franca Viola, e rimasi sconvolta dal fatto che l’articolo 544 (quello che permetteva il cosiddetto “matrimonio riparatore” ed evitava il carcere ai responsabili di stupro qualora sposassero la loro vittima, n.d.r.)  fu abolito solo nel 1981, tra l’altro anno di nascita di Sara (che in scena interpreta appunto il ruolo di Franca Viola, n.d.r.). Franca non era un personaggio famoso e ho fatto qualche ricerca su di lei. [...] Così insieme a Sara Urban, e anche grazie all’aiuto dell’autrice Chiara Boscaro,  abbiamo deciso di far conoscere la sua storia agli studenti. Lo spettacolo è stato distribuito a diverse scuole, anche grazie al contributo della Fondazione Piacenza e Vigevano.
L. - Perché avete deciso di aprire uno spazio teatrale proprio a Vigevano, invece che in una grande città tipo Milano?
Valentina:  Quando io e Francesco, il mio compagno, abbiamo iniziato questo percorso (dopo l’esperienza presso Teatro Continuo a Padova) volevamo una famiglia, e così abbiamo deciso lavorare a Vigevano  per riavvicinarci ai nonni più “abili”, in quanto fare un lavoro senza orari prefissati, come lo è il nostro, rende ancora più difficile fare il genitore. Non è stato semplice, e ci siamo riusciti anche grazie anche a finanziamenti privati. [...] E poi ci sembrava che Vigevano avesse più bisogno di teatro.
G.M. - Come vi siete conosciute?
Valentina: Nel 2009 ero incinta, ed a letto con la polmonite, e ricevo la chiamata di Alessia che mi propone di fare uno spettacolo “L’isola degli schiavi”: ho dovuto rifiutare. Da li però abbiamo tenuto i contatti, fino al 2012...
Alessia: Io e Sara ci siamo conosciute in treno durante un viaggio; Sara era già un’attrice e io volevo diventare una regista, e così le ho fatto un sacco di domande. [...] In seguito abbiamo deciso di fondare una compagnia chiamata Lattoria, il cui primo spettacolo è stato proprio “ L’isola degli schiavi”. Quando hanno aperto lo spazio di Scarpanò abbiamo iniziato a lavorare insieme.
L. - Perché il nome Scarpanò?
Valentina: Abbiamo scelto questo nome perché qui prima c’era una fabbrica di scarpe; i primi tempi ci venivano a citofonare in continuazione chiedendoci se facevamo le scarpe. Nessuno credeva ad uno spazio teatrale a Vigevano. [...] Un altro motivo è che lavoriamo a piedi nudi per avere più libertà di movimento, e perché per un attore il corpo è molto importante. E poi anche per l’assonanza col nome del personaggio di Zampanò, dal film “la Strada” di Federico Fellini.
G.M. – A cosa state lavorando?
Alessia: abbiamo diversi progetti, e non sempre lavoriamo insieme. Proprio l’8 marzo porteremo in scena al planetario di Torino con uno spettacolo sulla teoria della relatività e la storia d’amore e di connubio professionale fra il celebre fisico Albert Einstein e Mileva Maric.







giovedì 16 febbraio 2017

Un progetto educativo CLIL per l'orientamento dei ragazzi della scuola media



Lo scorso mese di Gennaio, all'interno delle attività di orientamento rivolte agli studenti delle scuole medie della zona, l'Istituto Casale ha proposto diverse mattine di "prova" di attività didattiche che si sono svolte nel nostro istituto per consentire ai ragazzi più giovani di sperimentare dal vivo cosa si studia e come si vive nella nostra scuola.
Il progetto orientamento si è poi associato al progetto CLIL per una particolare esperienza didattica. Nella mattinata del 26 Gennaio, la classe 5A SIA ha realizzato una lezione di prova per i destinatari del progetto.
Così dialogando in inglese, i ragazzi tutors sono stati insegnanti e guide in lingua inglese di una lezione sull'uso delle tecnologie mediante conversazione, giochi, in particolare i ragazzi più grandi hanno creato e somministrato ai più giovani un quiz realizzato tramite Kahoot.it.
Grazie a questo confronto è stato bello osservare uno scambio di esperienze, di sogni, progetti e realtà presenti e future. Qualcuno uscirà da questa scuola terminando i propri studi e qualcuno entrerà a farvi parte...

Per ora una piccola traccia di questo passaggio è contenuta in questa fotografia.

mercoledì 15 febbraio 2017

L'amore ai tempi del Casale-San Valentino, il giorno dopo. Versione 2.A TUR



«…ti vedo scritta su tutti i muri ogni canzone mi parla di te
e questa notte questa città mi sembra bellissima…»
Jovanotti

II A AFM.

Percorrendo i vialoni che ci portano a scuola sui muri degli edifici, sui pilastri dei ponti, vediamo scritte alcune frasi sul tema dell'Amore. 
L’Amore può finire, ma lascia delle tracce che ogni giorno, tutti i giorni, per sempre, riescono a toccare l'animo. In occasione della settimana di San Valentino, presentiamo il nostro personalissimo tragitto dell'Amore….

  
"Amore imperituro".


Vigevano, (Kevin T. e Elisa S.).




Vigevano, (Kevin T., Elisa M., Rebecca M. ed Elisa S.).



Vigevano, (Kevin T., Elisa S., Benchardoud A., Saber E. e Carlos B.)


Vigevano (tragitto di Elisa S.)




Vigevano (tragitto di Elisa S. e Omar S.).




Vigevano (Tragitto di Elisa B e Moustapha B.).




 Vigevano (tragitto di Lorenzo P. e Ibrahim S.).






Cilavegna (tragitto di Elisa B., Moustapha B., Omar O.).




Vigevano (tragitto di Elisa S. e Jacopo A.).




Vigevano (tragitto di Ben S., Lin J., Carlos B., Federico B. e Jacopo A.).



Cassolnovo (tragitto di Tommaso M. e Norma C.). 




Vigevano (tragitto di Tommaso M. e Elisa B.).






Vigevano (tragitto di Giulia P. e Giovanni C.).






Cassolnovo (tragitto di Kevin T.).






Vigevano (tragitto di Giovanni C., Giulia P. e Ait F. L.).









Fine.







lunedì 13 febbraio 2017

Consigli per la lettura dalla II A TUR

“Uno splendido disastro”

“Uno splendido disastro” è il romanzo di Jamie McGuire, che racconta la storia d’amore di due ragazzi di diciannove anni.

Lui, Travis Maddox, non è il classico principe azzurro, ha una compagna diversa ogni notte e corre troppo veloce sulla sua moto.
C’è una precisa definizione per i ragazzi come lui: Travis è il ragazzo sbagliato.
E la protagonista lo capisce subito, subito dopo che i loro sguardi si incontrano e i loro occhi si perdono li uni negli altri, sentendo qualcosa di forte allo stomaco… proprio come quando ci si innamora.
Questo rappresenta un pericolo per lei.
Abby è la classica ragazza seria, innocente e studiosa con tutta la vita programmata e i libri di scuola sotto il braccio.
Abby cerca in tutti i modi di stare alla larga da Travis, ma quando a causa di una scommessa fatta per gioco, i due si ritrovano a vivere per trenta giorni sotto lo stesso tetto e a condividere la loro quotidianità, Abby conosce un suo lato nuovo, quello dolce e premuroso, pur affrontando istanti di delusione e di rabbia, cercando di capire cosa provi veramente per quel ragazzo e cosa la intrighi di lui.
Ma nonostante la possibilità di conoscere e incontrare ragazzi molto interessati per lei, Abby non è felice. Sente che qualcosa continua a mancarle e quel qualcosa è custodito da Travis.
Travis comprende il vero affetto che lo lega ad Abby, di cui pare sempre più geloso, quasi ossessionato da lei, egoista e prepotente nei suoi confronti.
Abby col tempo comprende dunque che l’unica cosa che le importava davvero era quel ragazzo che aveva lasciato tutto pur di starle accanto, quel ragazzo che aveva smesso di frequentare altre ragazze e che moriva di gelosia per lei.

Ma quell’innocente ragazza nascondeva un grande segreto, del quale  era a conoscenza solo ed esclusivamente la sua migliore amica.
Se si fosse venuto a sapere Travis non l’avrebbe più guardata nello stesso modo…a voi scoprire il finale.
Questo libro mi ha colpita molto, soprattutto per la dolcezza e il modo in cui l’autrice è riuscita a trasmettermi emozioni e sentimenti in maniera realistica.
Non potrei trovare un solo difetto in questa lettura dato che mi ha fatto provare emozioni indescrivibili.
Come la sensibilità di Abby o l’amore espresso da Travis nei suoi confronti ma nello stesso tempo la preoccupazione nei confronti della sua lei.
Un ragazzo così giovane, sicuro di volere quella ragazza dal viso angelico con tenacia e con la volontà di farle capire quanto lei sia importante per lui. Proprio lui, che può avere tutte le ragazze che desidera ai suoi piedi, pretende di voler conquistare l’unica ragazza che non è caduta nel suo vortice come molte altre.
Ho letto questo libro in due situazioni differenti: in un giorno di sole, con nuvole bianche che spiccavano nel cielo azzurro, con i lenti e dolci movimenti del vento che attraversano i rami degli alberi e ne facevano cadere le foglie; e in una giornata di pioggia, immersa nella tranquillità dei miei pensieri, osservando dalla finestra le strade allagate da una pioggia eterna.
Mille pensieri nella testa e un romanzo tra le mani, da sfogliare perdendosi tra le sue pagine, senza preoccupazioni o rimpianti di voler affrontare anche solo per qualche istante una vita diversa dalla propria.

Leggere serve dunque anche a questo, CREDETECI.






Consigli per la lettura dalla II A TUR

“L’alchimista”

Il libro che ho letto e di cui voglio parlare è “L’alchimista” di Paulo Coelho, raccontando in che modo mi abbia positivamente influenzato.
L’ Alchimista racconta la storia di un giovane pastore di nome Santiago che aveva un sogno ricorrente ovvero quello di trovare un tesoro vicino alle Piramidi d’Egitto.
Questa avventura lo porta a superare diversi banchi di prova, come ad esempio un anno intero di lavoro in un negozio di cristalli in cui imparerà a dirigersi nel deserto e dove troverà la sua anima gemella, oppure l’essere derubato da un suo coetaneo di tutto il denaro che possiede e quindi dovrà pensare ad un modo per recuperare a quello che ha perso.
Dopo tante peripezie Santiago riuscirà ad arrivare in Egitto dove scoprirà…a voi scoprire il finale!
Quello che mi ha colpito di più di questo libro è lo spirito positivo che ha il protagonista nel difendere la propria avventura, nel saper reagire alle numerose difficoltà che incontra.
In particolare ciò che mi ha trasmesso questo libro è proprio il fatto che non si tratta di una semplice storia d’avventura ma di qualcosa che ci spinge a riflettere circa il senso della nostra vita.
Ogni uomo ha infatti dei sogni da realizzare e da portare a termine e per ognuno esiste uno scopo che una volta raggiunto porta alla vera felicità.

Il messaggio più importante che ci trasmette questo libro è proprio questo: realizzare i propri sogni e non vivere nel rimorso.


venerdì 10 febbraio 2017

Un'avventura milanese - l'uscita didattica della I B CAT/MODA

Lo scorso 1 febbraio siamo partiti alla volta di Milano, con destinazione Museo Egizio e Triennale.

Appena arrivati al Castello Sforzesco, siamo rimasti molto colpiti nel vedere quanti poliziotti e militari erano stati messi a presidiare Foro Bonaparte; evidentemente in quella zona della città sono state attivate le misure anti-terrorismo.

Il nostro "tour" è cominciato dal Museo Egizio, dove una guida ci ha illustrato i reperti legati al culto dei morti attraverso un interessante percorso tra mummie, sarcofaghi, amuleti, vasi canopi, geroglifici e la statua in calcare bianco del faraone Amenemhat.



Nonostante l'argomento non proprio esilarante, abbiamo trovato il modo per divertirci lo stesso...


Verso le 11.30, dopo aver una breve passeggiata attraverso il Parco Sempione, siamo arrivati alla Triennale e siamo entrati nel grande atrio dell'esposizione: uno spazio luminoso, colorato e straordinariamente moderno.



Una grande scalinata ci ha portato allo sbalorditivo ponte di bamboo, una struttura elegante e flessibile che collega il pianerottolo del primo piano all'ingresso delle sale espositive.




La nona esposizione del Museo del design, intitolata "Women in Italian design", ospita oltre 600 oggetti, tutti creati da designer donna a partire dal 1920. L'allestimento ospita veri e propri capolavori e si articola in più sale.

La prima, intitolata "L'intreccio", è immersa in una penombra rilassante e racchiude oggetti ottenuti intrecciando materiali di ogni tipo: fili, corde, sacchetti della spazzatura... perfino CAPELLI!!! 






Molto particolare l'audio che passa in sottofondo nella stanza: un vociare femminile che ricrea l'atmosfera di un gruppo di donne che lavorano insieme.

Nella seconda parte dell'esposizione, chiamata "Il fiume", centinaia di oggetti di design sono presentati su cilindri rotanti, che rappresentano appunto i ciottoli del fiume della creatività.













Alla fine del percorso, le nostre guide ci hanno portati all'interno di una grande struttura chiamata "La balena", interamente costruita in bamboo.



In questo spazio originale e creativo ci siamo cimentati nella progettazione e nella costruzione, sperimentando sulla base della tecnica utilizzata da Richard Buckminster Fuller per edificare le sue strabilianti cupole geodetiche.



Divisi in due gruppi, abbiamo utilizzato esclusivamente canne di bamboo ed elastici per mettere in piedi strutture che fossero stabili ma allo stesso tempo sostenibili, realizzate cioè evitando sprechi di materiale.









Abbiamo fatto appello alla geometria, alla fisica, al disegno tecnico, al buon senso, alla fantasia e allo spirito di collaborazione e alla fine... ce l'abbiamo fatta!



A questo punto abbiamo lasciato la Triennale, non prima però di aver simulato una passeggiata tra i vigneti grazie ai dispositivi per la realtà virtuale.

Ci siamo infine diretti a piazza Cadorna per una meritata sosta da Burger King e da lì a Porta Genova, dove il treno delle 15.42 ci ha riportati a Vigevano.

La nostra avventura milanese, così intensa e divertente, era davvero finita!





giovedì 9 febbraio 2017

L'amore ai tempi del... Casale

L’AMORE AI TEMPI DEL CASALE (vesione II C tur)…  POETI VS CANTAUTORI

“Quando sono innamorato ascolto una canzone”/ “Quando sono innamorato leggo una poesia d’amore”.
Dopo il Nobel a Bob Dylan, abbiamo voluto giocare creando un contest immaginario fra i nostri cantanti preferiti ed alcuni poeti, non tutti famosi, che avevamo scelto per un lavoro in classe.  Lo spunto sono state le sensazioni, molto personali, che ogni verso ha suscitato in noi. A voi la scelta del vincitore morale di ogni singola sfida. E voi, cosa fate quando siete innamorati???
Buon S. Valentino dalla II C tur

·         Emily Dickinson vs Aveuglè  by Lucrezia
“ Se io potrò  impedire ad un cuore di spezzarsi, non avrò vissuto invano.” (If I can stop one heart from breaking )

Tu m'as rendu tebê, entêté , aveuglé /Et mon cœur était voilé Par tes charmes , ta beauté” (Hiro)                                                                                                                 
·         Erri De Luca vs John Legend   by Chiara
Quando saremo due non avremo metà / saremo un due che non si può dividere/ con niente.” (Due)

“Give your all to me, i’ll give my all to me / you’re my end and my beginning/ even when I lose, I’m winning/Cause I give you all of me/ and you give  me all of you.” (All of me)

·         Pablo Neruda vs Mr. Rain by Federica
“Essere felice,/essere felice perché si,/perché respiro e perché respiri.”  (Ode al giorno felice)

“ Vorrei 24 ore  ma tu  non chiedermi il perché, 21 delle  quali sai ti porterei con me./1 ora con gli amici, 1 ora con  i miei cari un ora per pensare alle 21 prima insieme a te.” (Carillon)

·         Emily Dickinson vs Gianna Nannini  by Martina
“Se io potrò impedire a un cuore di spezzarsi/ non avrò vissuto invano”. (If I can stop one heart from breaking )

“Lontano dagli occhi, lontano dal cuore/ Per uno che torna e ti porta una rosa, mille si sono scortati di te.” (Lontano dagli occhi)
·         Alda Merini vs B.o.B  by Alessia
“ Vola da me/con l’aeroplano di carta/della mia fantasia,/con l’ingegno del tuo sentimento.” (Amore, vola da me)

Can we pretend that airplanes in the night sky are like shooting stars? I could really use a wish right now.” (Airplanes)
·         Tagore vs Zara Larsson by Sara
“ Resta nella mia sera solitaria/Dove il mio cuore veglia da solo/E colma la coppia della sua solitudine/Che sente in me l’infinità del mio amore.” (Rimani davanti ai miei occhi)
I will never forget you you’ll always be by my side, from the day that I met you, I knew that I would love you till the day I die, and I will never want much more, and in my heart I will always be sure, I will never forget you  and you will always be by side till the day I die.” (Never forget you)
 ·         Kahlil Gibran vs Francesca Michielin by Cesare
“L’amore non dà nulla fuorché se stesso/E non coglie nulla se non da se stesso/L’ amore non possiede ne vorrebbe essere posseduto/Poiché l’ amore basta all’ amore.” (L’amore non dà nulla.)
“Può nascere dovunque anche dove non ti aspetti, dove nulla avresti detto, dove non lo cercheresti.” (L’amore esiste)
·         Tibur Kibirov vs Mr. Rain by Giuseppe
“ Ti voglio dire,/che ti voglio dire,/che voglio dirti, /che ti voglio dire,/che ti voglio.” (Dichiarazione)
“ Voglio ventiquattro ore ma tu non chiedermi il perché/Ventuno della quali sai ti porterei con me/Un’ ora con gli amici/Un’ ora con miei cari/Un’ ora per pensare alle ventuno prima insieme a te.” (Carillon)
·         Pablo Neruda vs One Direction by Alessia
“ Se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo/Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo,/allora sarà amore/e non sarà stato vano aspettarsi tanto” (Se saprai starmi vicino)
“ For  when you’re lonely and forget who you are/I’m missing half of me when we’re apart.” (If I could fly)
 ·         Frida Kahlo vs Mr. Probz by Alice
“Ti meriti un amore che voglia ballare con te,/che trovi il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi,/che non si annoi mai di leggere le/ tue espressioni.” (Ti meriti un amore)
“I know what it feels like/Swimming through the stars when I see her/And I don’t need air because I breathe her/I know what it feels like/I know what feels like yeah/I breathe her/Breathe her /Every time I see her.” (Nothing really metters)
 ·         Jacques Prèvert vs Tiziano Ferro by Eleonora
“Hai quindici anni ne ho quindici/Anch’io,/In due ne abbiamo trenta./Più tardi sarà troppo tardi/La nostra vita è ora/Baciami.” (Baciami)
“Quasi trent’anni per amarci proprio troppo/La vita senza avvisarci poi ci piove addosso/Ridigli in faccia al tempo quando passa per favore/E ricordiamogli chi eravamo e che potremmo ritornare.” (Potremmo ritornare)
 ·         Kahlil Gibran vs Barry White by Elvis
“Farò della mia anima uno scrigno/Per la tua anima./Del mio petto un sepolcro/Per le tue pene.” (Farò della mia anima uno scrigno)
You Are The First, My Last, My Everything/You are my reality, yet I’m lost in a dream/You are the first, my last, /my everything.” (You Are The First, My Last, My Everything)
·         Nazim Hikmet vs Gigi D’alessio   by Youness Swh
Il più bello dei mari/è quello che non navigammo./ I giorni più belli non li abbiamo ancora vissuti/ E la cosa più bella che vorrei dirti non te l’ho ancora detta.” (Il più bello dei mari)

“Un sassolino nell’acqua faceva rumore/Ci penso io a te tu non andare , resta la mia vita è questa ma tu resta qua/dici che non ho più tempo per noi ma se mi cerchi mi trovi, lo sa dove vuoi, quando vuoi, ti aspetto giù dove andiamo, quale decidi tu ma fidati di me.” (Amore mio)

·         William Shakespeare vs Rihanna  by Micaela
“Ma né i miei cinque spiriti, né i miei cinque sensi/possono dissuadere questo mio sciocco cuore dal tuo servizio”. (Sonetto 141)

“Something in the way you move makes me feel like i can’t live without you” (Stay)    
·         Giuseppe Ungaretti vs Tedua, Ernia e Sac1  by Luigi
“Questo non è un motivo/che attenuerà il soffrire./Ma se mi guardi con pietà,/e mi parli, si diffonde una musica, /dimentico che brucia la ferita.” ( Il lampo della bocca)

“L’amore è un motore per cui consumiamo.” (Pugile)

“Ti ho aspettata sulla soglia del dolore.” (Fenomeno)

“Siamo due gocce in parallelo sul vetro di un parabrezza.”  (Quei due)
·         Giuseppe Conte vs Brusco by Eliana
“L’amore vero, tu lo sai, è volere/La gioia di chi non ci appartiene.” (Energia mutabile)

“L’amore è lo stesso e non cambia anche se cambia chi ama”. (L’amore vero)

·         Ventola Raffaele vs Ben E. King by Denise
“Siediti vicino, resta anche se è buio,/dammi la mano, non aver paura,/stammi vicino.” ( Stammi vicino)
“ When the night has come/And the land is dark/And the moon is the only light we’ll see/Oh, I won’t be afraid/Just as long as you stand by me.” (Stand by me)

·         Leonardo La Forgia vs Tyga by Riccardo
“E poi ci sei tu/a darmi quelle strette/inimmaginabili/a darmi motivi/per credere ancora” (Insostitutibile)
“You, you my only one/you my number one/you a one of one/I wanna go one of one/whit you”
(1 of 1)

·         William Shakespeare vs John Legend by Lucrezia
“Ma quando vedrò il tuo volto/solcato dale rughe,/ allora m’aspetto che morte/ termini I miei giorni./Infatti, tutto il decoro di tua/ Bellezza/ non è che luminosa veste/ del mio cuore/ che vive nel tuo petto, come il tuo nel mio./Non contare sul tuo cuore/ quando il mio sia spento;/tu me lo donasti  non per averlo indietro. (Sonetto22)

“Cause allo f me/Loves all of you/Love your perfect curves and all your edges/All your perfect imperfections/Give your all to me/I’ll give my all to you/You’re my end and my beginning/Even when I lose/ I’m winning/‘Cause I give you all of me/And you give me all of you/How many times do I have to tell you?/
Even when you’re crying you’re beautiful too/The world is beating you down, I’m around through/Every mood. (All of me)

·        Prevért vs Coez  by Alice
“I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno/Essi sono altrove molto più lontano della notte/Molto più in alto del giorno/Nell’abbagliante splendore del loro primo amore.” (I ragazzi che si amano)

“Vorrei vederti vestita di niente/Scriverti addosso che sei mia per sempre/Farti vedere un modo diverso d’amare/Dipingerti in un verso questo lo so fare/Siamo fiori cresciuti sotto un temporale/ Con le radici forti in un campo di sale/Baciarti sulle guance mentre piangi sale/Imparerò ad amarti senza farci male”  (Jet)

·         Nazim Hikmet vs Ryan Amor by Elia
“Mi sei apparsa sopra I rami/mi guardavi e io ti guardavo/ ti guardavo e tu mi guardavi/poi tutto è finito./Ti ho sognata.” (“Ti ho sognata”)

Hunter’s dream”, strumentale.

·         Nizar Qabbani vs John Legend by Francesca
“La data del tuo amore/quella è per me la data della mia nascita”. (Il canto delle sirene)

“You’re my end and my beginning/even when I lose i’m inning” (All of me)

·         Nicola (dal web) vs Ed Sheeran by Stefania
Sapessi quante volte ho sofferto nel mare delle incertezze/Quel desiderio ancestrale di abbracciarti/Sapessi quante volte ho disperso nel vento/quella smania irrefrenabile di baciarti.” (Ti amo)

“Take me into your loving arms/kiss me under the light of a thousand stares” (Thinking out loud)