venerdì 10 febbraio 2017

Un'avventura milanese - l'uscita didattica della I B CAT/MODA

Lo scorso 1 febbraio siamo partiti alla volta di Milano, con destinazione Museo Egizio e Triennale.

Appena arrivati al Castello Sforzesco, siamo rimasti molto colpiti nel vedere quanti poliziotti e militari erano stati messi a presidiare Foro Bonaparte; evidentemente in quella zona della città sono state attivate le misure anti-terrorismo.

Il nostro "tour" è cominciato dal Museo Egizio, dove una guida ci ha illustrato i reperti legati al culto dei morti attraverso un interessante percorso tra mummie, sarcofaghi, amuleti, vasi canopi, geroglifici e la statua in calcare bianco del faraone Amenemhat.



Nonostante l'argomento non proprio esilarante, abbiamo trovato il modo per divertirci lo stesso...


Verso le 11.30, dopo aver una breve passeggiata attraverso il Parco Sempione, siamo arrivati alla Triennale e siamo entrati nel grande atrio dell'esposizione: uno spazio luminoso, colorato e straordinariamente moderno.



Una grande scalinata ci ha portato allo sbalorditivo ponte di bamboo, una struttura elegante e flessibile che collega il pianerottolo del primo piano all'ingresso delle sale espositive.




La nona esposizione del Museo del design, intitolata "Women in Italian design", ospita oltre 600 oggetti, tutti creati da designer donna a partire dal 1920. L'allestimento ospita veri e propri capolavori e si articola in più sale.

La prima, intitolata "L'intreccio", è immersa in una penombra rilassante e racchiude oggetti ottenuti intrecciando materiali di ogni tipo: fili, corde, sacchetti della spazzatura... perfino CAPELLI!!! 






Molto particolare l'audio che passa in sottofondo nella stanza: un vociare femminile che ricrea l'atmosfera di un gruppo di donne che lavorano insieme.

Nella seconda parte dell'esposizione, chiamata "Il fiume", centinaia di oggetti di design sono presentati su cilindri rotanti, che rappresentano appunto i ciottoli del fiume della creatività.













Alla fine del percorso, le nostre guide ci hanno portati all'interno di una grande struttura chiamata "La balena", interamente costruita in bamboo.



In questo spazio originale e creativo ci siamo cimentati nella progettazione e nella costruzione, sperimentando sulla base della tecnica utilizzata da Richard Buckminster Fuller per edificare le sue strabilianti cupole geodetiche.



Divisi in due gruppi, abbiamo utilizzato esclusivamente canne di bamboo ed elastici per mettere in piedi strutture che fossero stabili ma allo stesso tempo sostenibili, realizzate cioè evitando sprechi di materiale.









Abbiamo fatto appello alla geometria, alla fisica, al disegno tecnico, al buon senso, alla fantasia e allo spirito di collaborazione e alla fine... ce l'abbiamo fatta!



A questo punto abbiamo lasciato la Triennale, non prima però di aver simulato una passeggiata tra i vigneti grazie ai dispositivi per la realtà virtuale.

Ci siamo infine diretti a piazza Cadorna per una meritata sosta da Burger King e da lì a Porta Genova, dove il treno delle 15.42 ci ha riportati a Vigevano.

La nostra avventura milanese, così intensa e divertente, era davvero finita!





giovedì 9 febbraio 2017

L'amore ai tempi del... Casale

L’AMORE AI TEMPI DEL CASALE (vesione II C tur)…  POETI VS CANTAUTORI

“Quando sono innamorato ascolto una canzone”/ “Quando sono innamorato leggo una poesia d’amore”.
Dopo il Nobel a Bob Dylan, abbiamo voluto giocare creando un contest immaginario fra i nostri cantanti preferiti ed alcuni poeti, non tutti famosi, che avevamo scelto per un lavoro in classe.  Lo spunto sono state le sensazioni, molto personali, che ogni verso ha suscitato in noi. A voi la scelta del vincitore morale di ogni singola sfida. E voi, cosa fate quando siete innamorati???
Buon S. Valentino dalla II C tur

·         Emily Dickinson vs Aveuglè  by Lucrezia
“ Se io potrò  impedire ad un cuore di spezzarsi, non avrò vissuto invano.” (If I can stop one heart from breaking )

Tu m'as rendu tebê, entêté , aveuglé /Et mon cœur était voilé Par tes charmes , ta beauté” (Hiro)                                                                                                                 
·         Erri De Luca vs John Legend   by Chiara
Quando saremo due non avremo metà / saremo un due che non si può dividere/ con niente.” (Due)

“Give your all to me, i’ll give my all to me / you’re my end and my beginning/ even when I lose, I’m winning/Cause I give you all of me/ and you give  me all of you.” (All of me)

·         Pablo Neruda vs Mr. Rain by Federica
“Essere felice,/essere felice perché si,/perché respiro e perché respiri.”  (Ode al giorno felice)

“ Vorrei 24 ore  ma tu  non chiedermi il perché, 21 delle  quali sai ti porterei con me./1 ora con gli amici, 1 ora con  i miei cari un ora per pensare alle 21 prima insieme a te.” (Carillon)

·         Emily Dickinson vs Gianna Nannini  by Martina
“Se io potrò impedire a un cuore di spezzarsi/ non avrò vissuto invano”. (If I can stop one heart from breaking )

“Lontano dagli occhi, lontano dal cuore/ Per uno che torna e ti porta una rosa, mille si sono scortati di te.” (Lontano dagli occhi)
·         Alda Merini vs B.o.B  by Alessia
“ Vola da me/con l’aeroplano di carta/della mia fantasia,/con l’ingegno del tuo sentimento.” (Amore, vola da me)

Can we pretend that airplanes in the night sky are like shooting stars? I could really use a wish right now.” (Airplanes)
·         Tagore vs Zara Larsson by Sara
“ Resta nella mia sera solitaria/Dove il mio cuore veglia da solo/E colma la coppia della sua solitudine/Che sente in me l’infinità del mio amore.” (Rimani davanti ai miei occhi)
I will never forget you you’ll always be by my side, from the day that I met you, I knew that I would love you till the day I die, and I will never want much more, and in my heart I will always be sure, I will never forget you  and you will always be by side till the day I die.” (Never forget you)
 ·         Kahlil Gibran vs Francesca Michielin by Cesare
“L’amore non dà nulla fuorché se stesso/E non coglie nulla se non da se stesso/L’ amore non possiede ne vorrebbe essere posseduto/Poiché l’ amore basta all’ amore.” (L’amore non dà nulla.)
“Può nascere dovunque anche dove non ti aspetti, dove nulla avresti detto, dove non lo cercheresti.” (L’amore esiste)
·         Tibur Kibirov vs Mr. Rain by Giuseppe
“ Ti voglio dire,/che ti voglio dire,/che voglio dirti, /che ti voglio dire,/che ti voglio.” (Dichiarazione)
“ Voglio ventiquattro ore ma tu non chiedermi il perché/Ventuno della quali sai ti porterei con me/Un’ ora con gli amici/Un’ ora con miei cari/Un’ ora per pensare alle ventuno prima insieme a te.” (Carillon)
·         Pablo Neruda vs One Direction by Alessia
“ Se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo/Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo,/allora sarà amore/e non sarà stato vano aspettarsi tanto” (Se saprai starmi vicino)
“ For  when you’re lonely and forget who you are/I’m missing half of me when we’re apart.” (If I could fly)
 ·         Frida Kahlo vs Mr. Probz by Alice
“Ti meriti un amore che voglia ballare con te,/che trovi il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi,/che non si annoi mai di leggere le/ tue espressioni.” (Ti meriti un amore)
“I know what it feels like/Swimming through the stars when I see her/And I don’t need air because I breathe her/I know what it feels like/I know what feels like yeah/I breathe her/Breathe her /Every time I see her.” (Nothing really metters)
 ·         Jacques Prèvert vs Tiziano Ferro by Eleonora
“Hai quindici anni ne ho quindici/Anch’io,/In due ne abbiamo trenta./Più tardi sarà troppo tardi/La nostra vita è ora/Baciami.” (Baciami)
“Quasi trent’anni per amarci proprio troppo/La vita senza avvisarci poi ci piove addosso/Ridigli in faccia al tempo quando passa per favore/E ricordiamogli chi eravamo e che potremmo ritornare.” (Potremmo ritornare)
 ·         Kahlil Gibran vs Barry White by Elvis
“Farò della mia anima uno scrigno/Per la tua anima./Del mio petto un sepolcro/Per le tue pene.” (Farò della mia anima uno scrigno)
You Are The First, My Last, My Everything/You are my reality, yet I’m lost in a dream/You are the first, my last, /my everything.” (You Are The First, My Last, My Everything)
·         Nazim Hikmet vs Gigi D’alessio   by Youness Swh
Il più bello dei mari/è quello che non navigammo./ I giorni più belli non li abbiamo ancora vissuti/ E la cosa più bella che vorrei dirti non te l’ho ancora detta.” (Il più bello dei mari)

“Un sassolino nell’acqua faceva rumore/Ci penso io a te tu non andare , resta la mia vita è questa ma tu resta qua/dici che non ho più tempo per noi ma se mi cerchi mi trovi, lo sa dove vuoi, quando vuoi, ti aspetto giù dove andiamo, quale decidi tu ma fidati di me.” (Amore mio)

·         William Shakespeare vs Rihanna  by Micaela
“Ma né i miei cinque spiriti, né i miei cinque sensi/possono dissuadere questo mio sciocco cuore dal tuo servizio”. (Sonetto 141)

“Something in the way you move makes me feel like i can’t live without you” (Stay)    
·         Giuseppe Ungaretti vs Tedua, Ernia e Sac1  by Luigi
“Questo non è un motivo/che attenuerà il soffrire./Ma se mi guardi con pietà,/e mi parli, si diffonde una musica, /dimentico che brucia la ferita.” ( Il lampo della bocca)

“L’amore è un motore per cui consumiamo.” (Pugile)

“Ti ho aspettata sulla soglia del dolore.” (Fenomeno)

“Siamo due gocce in parallelo sul vetro di un parabrezza.”  (Quei due)
·         Giuseppe Conte vs Brusco by Eliana
“L’amore vero, tu lo sai, è volere/La gioia di chi non ci appartiene.” (Energia mutabile)

“L’amore è lo stesso e non cambia anche se cambia chi ama”. (L’amore vero)

·         Ventola Raffaele vs Ben E. King by Denise
“Siediti vicino, resta anche se è buio,/dammi la mano, non aver paura,/stammi vicino.” ( Stammi vicino)
“ When the night has come/And the land is dark/And the moon is the only light we’ll see/Oh, I won’t be afraid/Just as long as you stand by me.” (Stand by me)

·         Leonardo La Forgia vs Tyga by Riccardo
“E poi ci sei tu/a darmi quelle strette/inimmaginabili/a darmi motivi/per credere ancora” (Insostitutibile)
“You, you my only one/you my number one/you a one of one/I wanna go one of one/whit you”
(1 of 1)

·         William Shakespeare vs John Legend by Lucrezia
“Ma quando vedrò il tuo volto/solcato dale rughe,/ allora m’aspetto che morte/ termini I miei giorni./Infatti, tutto il decoro di tua/ Bellezza/ non è che luminosa veste/ del mio cuore/ che vive nel tuo petto, come il tuo nel mio./Non contare sul tuo cuore/ quando il mio sia spento;/tu me lo donasti  non per averlo indietro. (Sonetto22)

“Cause allo f me/Loves all of you/Love your perfect curves and all your edges/All your perfect imperfections/Give your all to me/I’ll give my all to you/You’re my end and my beginning/Even when I lose/ I’m winning/‘Cause I give you all of me/And you give me all of you/How many times do I have to tell you?/
Even when you’re crying you’re beautiful too/The world is beating you down, I’m around through/Every mood. (All of me)

·        Prevért vs Coez  by Alice
“I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno/Essi sono altrove molto più lontano della notte/Molto più in alto del giorno/Nell’abbagliante splendore del loro primo amore.” (I ragazzi che si amano)

“Vorrei vederti vestita di niente/Scriverti addosso che sei mia per sempre/Farti vedere un modo diverso d’amare/Dipingerti in un verso questo lo so fare/Siamo fiori cresciuti sotto un temporale/ Con le radici forti in un campo di sale/Baciarti sulle guance mentre piangi sale/Imparerò ad amarti senza farci male”  (Jet)

·         Nazim Hikmet vs Ryan Amor by Elia
“Mi sei apparsa sopra I rami/mi guardavi e io ti guardavo/ ti guardavo e tu mi guardavi/poi tutto è finito./Ti ho sognata.” (“Ti ho sognata”)

Hunter’s dream”, strumentale.

·         Nizar Qabbani vs John Legend by Francesca
“La data del tuo amore/quella è per me la data della mia nascita”. (Il canto delle sirene)

“You’re my end and my beginning/even when I lose i’m inning” (All of me)

·         Nicola (dal web) vs Ed Sheeran by Stefania
Sapessi quante volte ho sofferto nel mare delle incertezze/Quel desiderio ancestrale di abbracciarti/Sapessi quante volte ho disperso nel vento/quella smania irrefrenabile di baciarti.” (Ti amo)

“Take me into your loving arms/kiss me under the light of a thousand stares” (Thinking out loud)


lunedì 6 febbraio 2017

Consigli  di la lettura I A TUR.


Il Piccolo Principe. 
Edizione  Tascabili  Bompiani  2009

Chiara Trotta, I A TUR.

Salve, mi chiamo Chiara ed ho 14 anni, frequento la I A Turistico dell’Istituto Casale di Vigevano.  Volevo proporre, in questo spazio del blog della scuola, un consiglio per la lettura de “Il Piccolo Principe”, un racconto di Antoine De Saint-Exupéry, casa editrice Tascabili BOMPIANI 2009. 
Mi sono confrontata con amici e parenti,  e molti mi hanno detto che questo libro non gli è piaciuto, io, invece, mi sento di consigliarlo vivamente. Infatti, è un libricino che se letto con passione può suscitare forti emozioni. 
Ricordo la prima volta che l’ho letto, è stato in terza elementare, ma non capivo il senso della storia; l’ho riletto qualche anno dopo e mi sono davvero emozionata. Resto pur sempre dell’idea che ogni libro cambia il lettore e questo, in particolare, riesce a cambiare molto. Il viaggio che il piccolo Principe compie da pianeta in pianeta sembra il viaggio della nostra vita. Ogni pianeta può essere una tappa della vita di ognuno. Tutti i personaggi, a partire dalla Rosa, sembrano delle persone che abbiamo incontrato o, incontreremo, nel lungo cammino della nostra vita. 
Molti etichettano un po’ frettolosamente questo libro come un libricino per bambini, ma secondo me si sbagliano e di grosso.


Giulia Lorando I ATur.

Ero in terza elementare quando, per la prima volta, mi capitò tra le mani “Il Piccolo Principe”.
Iniziai a leggerlo, ma più proseguivo con la lettura, più era difficile comprenderne il significato. Oltre al libro lasciai perdere la lettura in generale.
L’anno scorso però, decisi di riprovare, ripresi questo libro e sono più che certa di aver compiuto un ottimo gesto.
Antoine De Saint-Exupéry, scrittore del racconto, ci narra la sua breve storia in compagnia di un piccolo Principe, che effettivamente era molto piccolo essendo un bambino, ma questi, i bambini, non sono mai da sottovalutare, perché se potessimo vedere ciò che c’è nella loro testa, noi non daremmo loro così poca importanza.
Il Piccolo Principe viveva su un piccolo pianeta e non si tratta di Marte, Giove o Venere, però anche il suo aveva un nome: Asteroide B612¸ il piccolo Principe si prendeva molto cura del suo piccolo pianeta, ogni giorno doveva ripulirlo da delle terribile piante: i baobab che se per distrazione crescevano avrebbero occupato tutto il suo pianeta. Una mattina mentre lo ripuliva da queste piante cattive, il piccolo Principe notò un ramoscello che non assomigliava nemmeno lontanamente a un baobab, allora si prese cura di questo. Solo quando fiorì capì che si trattava di una Rosa che nel giro di poco tempo divenne la sua Rosa, uguale a tante altre, unica per lui.
Ma la Rosa si sa quanto bella è e questa di certo non lo negava, tanto che passava tutto il giorno a farsi viziare dal Principe.
Quest’ultimo fece una specie di viaggio sulla Terra, finisce in un posto a lui sconosciuto pieno di rose, tutte uguali alla sua, quindi pensò che la sua Rosa fosse una delle tante che era cresciuta lì per caso, ma l’arrivo di una volpe lo incuriosì molto, iniziarono a parlare facendo amicizia o meglio: il Piccolo Principe l’addomesticò, ovvero, come spiegò la volpe, creò semplicemente dei legami, e tutti sanno quanto sono difficili da spezzare.
Il Piccolo Principe però deve tornare dalla Rosa, perché dopo che la volpe chiarisce i dubbi che lui aveva su di lei, capisce che quella è LA SUA ROSA e può assomigliare a cento mila, ma lei è unica per il semplice fatto che appartiene a lui.

lunedì 30 gennaio 2017

Consigli di lettura dalla II A TUR

LEGGERA COME I SOGNI

''La musica era un’onda che mi sollevava, sempre più in alto. Mi sentivo leggera, quasi eterea''

“Leggera come i sogni”, di Pierre Bottero, è un libro che mi ha fatto riflettere molto. Parla di una tematica, a mio parere, seria, importante e delicata, l’anoressia che purtroppo tra gli adolescenti di oggi, specialmente tra le ragazze, si sta diffondendo a vista d’occhio.

Anouck, per gli amici Zouck, è una semplice liceale: buon rapporto con i genitori, ottimi voti a scuola e una migliore amica di nome Maiwenn. Una cosa, però, la differenzia dalle altre adolescenti. Anouck ha la passione per la danza, specialmente quella classica e prova tantissime emozioni che può percepire solo danzando.

''Volteggiavo, liberandomi in aria verso quei vertici di armonia che mi sono accessibili solo quando danzo''

Un giorno però sente pronunciare, da un ballerino professionista, tre semplici parole che la cambiano: ''E’ troppo grassa''

Anouck non era affatto grassa ma, come cita il libro: ''Questo è il regno dell’apparenza. Non si sfugge ai severi canoni della perfezione fisica''

Anouck cade nello sconforto più totale, inizia a trovare un sacco di difetti in se stessa, anche quelli inesistenti: ''Sono troppo grassa devo dimagrire''

Inizia a dimagrire di 1,2,3,4,5… fino ad arrivare ad una decina di chili persi. Mente ai suoi genitori fingendo di mangiare, nascondendo loro il peso perso realmente; il suo profitto a scuola da ottimo diventa mediocre.

La giovane Anouck va verso : ''...la strada buia. L’anoressia'' definita così dalla sua insegnante.

Riuscirà Anouck a sconfiggere l’anoressia? A voi scoprirlo leggendo il libro!
Credo che, al giorno d’oggi, non esista neanche una ragazza che non trovi almeno due difetti in se stessa. Tutti siamo belli e speciali a modo nostro. Tutti abbiamo difetti che possono essere fisici o di carattere, ma abbiamo anche tanti pregi. Sì, possiamo migliorare i nostri difetti per vivere meglio con noi stessi e con gli altri ma il nostro modo di essere, la nostra indole ci permettono di differenziarci dalla massa.

Non bisogna dunque permettere a nessuno di farci sentire diversi spingendoci verso una malattia come l’anoressia dalla quale tantissime ragazze non hanno più trovato una via d’uscita e per fare questo, prima di tutto, bisogna accettare ed amare se stessi per come si è.

Questo è il messaggio che questa avvincente e commovente lettura ci trasmette.


giovedì 12 gennaio 2017

Borsa di studio "Casale - Laverone"

Esaminate  le  prove  scritte  e  orali,  la  commissione  giudicatrice  formata  dal
Dirigente  Scolastico  prof.ssa  Stefania  Pigorini,  dai  proff.  Laura  Bazzan,  Carlo
Bollani,  Maria  Grazia  Gioiosano,  Maria  Mordenti,  Maria  Grazia  Morosini  e  Romina
Pansarasa ha stabilito all’unanimità di premiare i seguenti alunni:

CAROLI LUCA     1A AFM  

BERTOCCHI MARTINA      5A SIA

La  commissione  giudicatrice  si  complimenta  e  ringrazia  tutti  gli  alunni  che  hanno
partecipato alle prove dimostrando notevoli capacità.