sabato 4 maggio 2019

STORIA DELLA PIZZA


Storia della pizza

La pizza è un cibo salato, realizzato a partire da un impasto a base di farina, acqua e lievito, condito tipicamente con pomodoro, mozzarella e altri ingredienti a scelta per poi essere cotto in forno (meglio se a legna).
Ma scommetto che non tutti sanno la storia della pizza…verrà raccontata in seguito.
Ogni giorno in Italia si preparano e si vendono circa 5 milioni di pizze. È il più tipico dei piatti italiani, amato da molti se non da tutti.               



Ci sono diverse fasi che ne hanno caratterizzato la storia.
Nel 1600 dove si usava la “schiacciata di pane”, pasta per pane cotta nel forno a legna e condita con aglio, strutto e sale grosso; il primo passo verso la pizza moderna si ebbe quando si sostituì lo strutto con l’olio, anche se l’ingrediente principale della pizza è la salsa di pomodoro, che venne importato dal Perù nella seconda metà del 1800.
La pizza vera e propria fu “inventata” nel 1889 da Raffaele Esposito, che preparò 3 pizze (la pizza alla Mastunicola, la pizza alla Marinara e la pizza pomodoro, mozzarella e basilico) per i Sovrani d’Italia, in visita a Napoli.
La regina Margherita apprezzò tanto il gesto e ringraziò il pizzaiolo per iscritto, Raffaele dimostrò la sua gioia per l’apprezzamento ricevuto dalla sovrana dando alla pizza proprio il nome di Margherita, segnando la nascita della Principessa delle pizze.
La prima pizzeria in realtà era nata a Napoli già nel 1830 e divenne un ritrovo di artisti e scrittori famosi. Dalla Campania la pizza iniziò presto il suo “tour”, arrivando prima in America che nel nord Italia.
Nel Belpaese la pizza è una cosa seria. La più scelta è la margherita, seguita da quelle al prosciutto, ai funghi, la capricciosa, quella con i carciofini, al salame e al tonno. Esistono anche le pizze bianche e quelle speciali, da quella della casa a quelle fatte con ingredienti locali.

                                                                                              

                                                                                                             

A cura di Becci Denise
(lavoro svolto nell'ambito del progetto PON "E il naufragar m'è dolce in questo blog")

giovedì 2 maggio 2019

IL CIBO NEI QUADRI



Il cibo nei quadri

Il cibo nei quadri è stato rappresentato da pittori di tante nazionalità: francesi, italiani, spagnoli e così via. Uno degli artisti principali che si sono cimentati con questo soggetto è Pierre-Auguste Renoir (1841-1919), nel celebre “La colazione dei canottieri”.



In questo dipinto è raffigurata la terrazza della Maison Fournaise, sulle rive della Senna e compare della frutta tipicamente autunnale, anche se la scena è ambientata nel periodo estivo. Il cibo ha un ruolo fondamentale nell'opera, che rappresenta il primo pasto della giornata. Nutrirsi è un bisogno primario che ha accompagnato l’uomo per tutta la sua evoluzione e non a casa occupa una posizione significativa nell'arte.

A cura di Alija Roberta
(lavoro svolto nell'ambito del progetto PON "E il naufragar m'è dolce in questo blog")